mercoledì 18 marzo 2009

Airfrance introduce la biometria negli aereoporti

Le nuove tecnologie biometriche sono ormai implementate con frequenza.

L’ultimo caso è quello di Airfrance che sta posizionando nei principali aeroporti, cominciando da il Charles de Gaulle di Parigi, totem bianchi, dove sarà sufficiente premere forte l’indice per fare il proprio check in.

Con lo smartboarding, questo è il nome della nuova tecnologia, i 1.500 clienti Flying Blue salteranno le file davanti al gate attraverso un “cancello” riservato che effettua un test di unicità per verificare se il passeggero sia solo uno e che consente di leggere i dati della carta che vengono paragonati con l'impronta del dito indice. Se la verifica è positiva lo sportello si apre e il passeggero è abilitato ad accedere all'aereo.

Il processo inizia dalla creazione della carta digitale. Recandosi negli uffici dell'aeroporto basterà presentare un documento di identità. Poi si registrano le impronte che però, sottolinea Air France, non sono immagazzinate in un database centrale, ma solo nella carta. Con nessun rischio di privacy per il viaggiatore. In pochi secondi si ottiene la carta che può funzionare in base a tre tecnologie: quelle della biometria o anche la Rfid (identificazione a radio frequenza) e la stampa termica (la carta è riscrivibile fino a 500 volte).

E come siamo messi nell’aereoporto romano di Fiumicino? Per questo hub sarà necessario aspettare ancora qualche giorno, ma da Airfrance assicurano che l'attivazione del sistema arriverà a breve. Con il vantaggio di evitare le lunghe file al check in tradizionale, senza i controllare che il vicino rispetti il posto e che i bagagli lasciati a terra restino al loro posto.

mercoledì 11 marzo 2009

Lo scanner è la Novità nel sistema di sicurezza aeroportuale di Salt ake City

Come ci riporta il sito di  Repubblica , da oggi, nello scalo di Salt Lake City, Stati Uniti, è attivo un nuovo programma di controllo dei passeggeri realizzato grazie ad un potente scanner che consente di penetrare oltre gli abiti e di mostrare ai vigilanti il corpo nudo di chi lo attraversa. 

Il macchinario è stato messo a punto dalla ditta newyorkese L3 Communication e approvato dal Trasportation Security Administration. 

La notizia ha generato alcune perplessità nei passeggeri che vedono minacciata la loro privacy, ma allo stesso tempo ne mette in sicurezza il viaggio aereo. Come al solito è questione di bilanciare i diversi interessi, che ne pensate?



mercoledì 11 febbraio 2009

Tra le tecnologie Biometriche, gli utenti prediligono ancora l'impronta

Recenti indagini, come il Biometrics Global Strategic Business Report, rilasciato lo scorso maggio da Global Industry Analysts, ha previsto una crescita nell'adozione delle tecnologie biometriche tasso annuo composito superiore al 20% fino al 2012. 

In questi giorni Unisys ha presentato uno studio che analizza il livello di penetrazione della biometria nel tessuto sociale: un focus aggiuntivo sulle tecnologie biometriche associato allo studio Security Index, ricerca che ha coinvolto 13.296 consumatori in 14 Paesi, fra cui 6.421 in Europa (in Italia la ricerca ha raggiunto 979 consumatori).

Questa recente indagine sostiene che c'è ancora preferenza da parte dei consumatori a utilizzare sistemi di sicurezza basati su password e Pin: circa il 70% dei consumatori ritiene che siano i mezzi più sicuri per verificare le identità delle persone nella gestione delle relazioni con banche, enti pubblici e privati, il 44%  si affiderebbe alle tecnologie biometriche come la scansione del volto, il 38% al rilevamento dei vasi sanguigni. 

La poca (ma crescente) fiducia dei consumatori verso la biometria evidenzia una scarsa conoscenza del tema da parte dei cittadini e, di conseguenza, del valore che possono apportare le tecnologie biometriche in materia di privacy, sicurezza fisica, tutela dei dati sensibili.

Rispetto alle tecnologie biometriche attualmente diffuse, i consumatori considerano affidabile solo la lettura delle impronte digitali (67% degli intervistati). E difatti le previsioni di mercato sottolineano che questa tecnologia, insieme al riconoscimento del volto e alla scansione dell'iride, costituirà nei prossimi due anni l'80% del mercato biometrico. Dopodiché si proporranno tecniche come il riconoscimento vocale, la scansione completa della mano e la rilevazione della forma dell'orecchio.

La ricerca Unisys ha evidenziato, inoltre, come la propensione verso le tecnologie biometriche sia maggiore nelle zone geografiche dove la pubblica amministrazione e il mondo aziendale hanno già implementato sistemi di biometria (Malesia, Australia e Regno Unito). 

Dal punto di vista della privacy delle informazioni, metà degli intervistati si è detta preoccupata che altri entrino in possesso di dati sensibili senza il loro consenso diretto o a loro insaputa. L'aspetto più preoccupante è la possibilità che la tecnologia biometrica sia sfruttata per scopi diversi da quelli previsti e che la sua capacità di tracciamento, accresca il rischio che i dati siano impiegati per scopi differenti da quelli per cui sono stati generati. 

venerdì 30 gennaio 2009

Accordo Abi-Cnipa per sviluppo progetti su biometria

Roma -  Protocollo d'intesa tra l'Abi e il Cnipa (il centro nazionale per l'informatica nella Pa) per rafforzare collaborazione e dialogo tra il settore bancario e la pubblica amministrazione sui temi della biometria applicata alla sicurezza delle identità. 

L'accordo - firmato da Cnipa, Abi Lab (il consorzio Abi per ricerca e sviluppo delle tecnologie per la banca) e Ossif (il centro di ricerca Abi in materia di sicurezza) - punta a moltiplicare "progetti e iniziative comuni e sistematizzare le occasioni di confronto sulle prospettive di sviluppo di questa tecnologia". 

Il futuro di banche e pubblica amministrazione, spiega l'Abi, "passa anche attraverso i documenti elettronici e la biometria. Dalle impronte digitali alle immagini bidimensionali del volto, dalla geometria alle venature della mano, l'applicazione delle tecnologie biometriche alle carte d'identità e ai passaporti di 'ultima generazione' - che nei prossimi mesi sostituiranno progressivamente quelli 'tradizionali' - apre un ampio ventaglio di sinergie e possibili applicazioni anche allo sportello". 

Le carte d'identità del futuro, infatti, "potrebbero funzionare anche come strumento di riconoscimento per accedere alla filiale della propria banca, ai servizi bancari e così via. Basti pensare - aggiunge l'associazione bancaria - che a partire dal prossimo luglio saranno emessi circa 2 milioni di passaporti elettronici all'anno, con un chip che oltre alla foto digitale (già registrata in tutti i passaporti rilasciati da ottobre 2006) contiene anche le impronte digitali del cittadino". 

"L'accordo - ha detto il presidente del Cnipa, Fabio Pistella - ha un'importante valenza tecnica nel quadro di una serie di collaborazioni attivate dal Cnipa per l'approfondimento di possibili soluzioni a questioni, quali l'identità e la sicurezza, decisive per la diffusione di tecnologie in grado di assicurare servizi efficaci e efficienti, per cittadini e imprese, secondo gli obiettivi del Piano e-gov 2012 recentemente varato dal governo su proposta del ministro Brunetta". 

"Per il settore bancario - ha aggiunto il presidente di Abi Lab e Ossif, Domenico Santececca - l'innovazione tecnologica è un fattore strategico di competizione e concorrenza e un volano per rendere prodotti e servizi, messi a disposizione di imprese e famiglie, sempre più comodi, sicuri ed efficienti. In questa direzione, rafforzare la collaborazione e il dialogo con la Pa sul fronte della biometria e della tecnologia più in generale rappresenta un passo importante, oltre che un contributo significativo, all'ammodernamento del Paese". 

giovedì 29 gennaio 2009

Belgio/ Sicurezza "biometrica" in asili nido,dopo strage Termonde

Bruxelles, 29 gen. (Apcom) - L'associazione professionale degli asili nido indipendenti delle Fiandre e Bruxelles ha concluso un accordo quadro con Easydentic Group,specializzata nella sicurezza degli edifici, con sistemi biometrici. 

Dal giorno della strage nell'asilo di Termonde, dove due bimbi di 6 e 9 mesi e una loro puericultrice sono stati uccisi da uno squilibrato, queste società sono sempre più richieste da parte di asili nido.

Easydentic ha ricevuto richieste da sessanta asili e scuole belghe per scanner digitali.
"Abbiamo concluso un accordo quadro con Unieko in modo che i suoi 1.200 soci nelle Fiandre e Bruxelles siano protetti alle stesse condizioni. L'uso di scanner digitali è una soluzione praticabile per i nidi d'infanzia. Il governo fiammingo ha stanziato fondi speciali per questo scopo", ha detto detto Stanny van Goethem, direttore della società. 

venerdì 16 gennaio 2009

Il Garante Privacy ha dato l'ok all'utilizzo di password vocali


Anche il Garante della privacy, solitamente così restio alle innovazioni o almeno attento a valutarle in maniera seria e approfondita, ha autorizzato una multinazionale ad impiegare un sistema di riconoscimento biometrico basato sul rilevamento delle impronte vocali dei propri dipendenti.

Il Garante ha infatti verificato che l’impronta vocale, acquisita e codificata secondo il processo descritto, sarebbe impossibile da “ricostruire” e, quindi, non sfruttabile per altri scopi.

Il sistema utilizzato si basa sull’identificazione dell’utente tramite l’elaborazione dell’impronta vocale, registrata e memorizzata su un server e per la trasmissione dei dati è previsto l’uso di una rete protetta.

La società che la utilizza sarà comunque tenuta a informare i dipendenti sul trattamento dei dati biometrici, acquisire il loro consenso e assicurare metodi alternativi per cambiare le password.

In Usa le perquisizioni digitali non risparmiano il notebook

La notizia non è più recente, ma datata qualche mese fa, ma è interessante riprenderla perchè sintomatica di quello che sta oggi avvenendo nel mercato americano (che come sappiamo è precursore di mode, procedure e soluzioni).

Un trbunale statunitense ha infatti autorizzato, dopo la biometria e i passaporti tecnologicamente evoluti in funzione anti terrorismo,  le perquisizioni digitali su computer portatili, hard disk, telefoni cellulari e fotocamere di tutti quei passeggeri che sono giudicati sospetti.

Il tribunale americano ha risposto in questo modo all'appello di Michael Arnold, che di ritorno dalla Filippine, era stato fermato dal personale dell'aeroporto di Los Angeles. Nel suo laptop 
erano state rinvenute immagini pedoporno, che erano state confiscate all'istante dalla polizia aereoportuale per le indagini. 

L'uomo, nella patria delle libertà, aveva ricorso contro le ispezioni ritenute illecite, ma i contenuti di portatili, hard disk, telefoni cellulari e fotocamere sono da considerarsi alla stregua dei contenuti di valigie e borse. Perquisibili fino all'ultimo bit.