Come riportano ieri alcuni giornali nazionali (ad esempio Il Giorno), anche nella sede del Comune di Milano, a Palazzo Marino, ma non solo, a partire dal prossimo anno, entreranno in azione i tornelli anti-fannulloni, vero e proprio cavallo di battaglia del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
In realtà nelle sedi di alcuni assessorati l’obiettivo primario sarà soprattutto legato alla sicurezza: gli ingressi di estranei negli uffici non pootranno avvenire senza controlli. Fino ad ora gli unici stabili comunali a Milano dotati di filtro elettronico agli ingressi erano quelli che ospitano gli assessorati ai Lavori pubblici, Urbanistica e all’Innovazione. Nelle altre sedi, invece, l’ingresso è libero sia per i dipendenti che per i privati
Naturalmente i comunali devono timbrare il badge di servizio negli orari di ingresso e uscita dal lavoro. Ma se a metà mattina o a metà pomeriggio vanno a fare una pausa caffè fuori dai palazzi comunali o, peggio, fanno gli assenteisti, un controllo rigoroso non è previsto. Ora con i nuovi tornelli, per qualcuno anti-fannullone, per altri soprattutto pro-sicurezza si potranno controllare non solo gli spostamenti di buona parte dei 18 mila dipendenti comunali ma soprattutto proteggerli da estranei e malintenzionati.
Ci chiediamo se con le tecnologie oggi esistenti, affidarsi al badge sia ancora sufficiente, in ambienti così trafficati, per garantire la sicurezza ed il controllo degli accessi a queste strutture così tanto frequentate ogni giorno. Ci sono oggi tecnologie biometriche più sicure ed affidabili ed ormai alla portata di tutti, ma soprattutto dello stesso budget comunale.
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