venerdì 31 ottobre 2008

Impronte digitali, si o no? Il dibattito è aperto

Il dibattito sull'utilizzo di tecnologie biometriche e quindi della raccolta delle impronte digitali è aperto. Da qualche mese si discute  sull'opportunità di utilizzare le nuove tecnologie per implementare la sicurezza dei cittadini(come già all'estero). In particolare, motivo di discussione è stata la proposta dell'attuale Governo di prendere le impronte digitale ai Rom. Proprio ieri è uscito un articolo sulla stampa di Grosseto inerente all'argomento e si riflette sul fatto che spesso le contestazioni nascono per partito preso e partendo dalla non completa conoscenza di tecnologie, diritti, situazioni già in essere, etc. "Tempo fa qualcuno propose di schedare i Rom, o forse il progetto in ottica più allargata prevedeva tutti gli extracomunitari. Si gridò allo scandalo, al razzismo, alla proposta indecente..[..]. Senza uscire dal perimetro del nostro Comune sono state poste domande a un campione di cittadini..[..]

“ Lei è favorevole o contraria alle impronte digitali?” la risposta prevalente è stata “ Assolutamente no”  alla seconda domanda “ Lei sa di essere schedato?”Molti sono caduti dalle nuvole. Tutti i cittadini di Grosseto che possiedono la nuova carta di Identità hanno dovuto apporre la loro impronta digitale ma molti di loro non si ricordano di aver dovuto mettere il pollice per il rilevamento. Dopo aver fatto notare loro questo particolare, l’atteggiamento è cambiato e il commento è stato, che allora dovremmo esserlo tutti anche chi viene in Italia, o tutti o nessuno. Credevo che si trattasse di una proposta fondamentalmente razzista.” ha detto qualcuno, una percentuale abbastanza ridotta era invece a conoscenza del fatto e ha risposto che comunque non è una cosa importante.."

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