lunedì 27 ottobre 2008

Stop per ora agli scanner aeroportuali che mostrano le parti intime

Una delle tecnologie biometriche indicate per il prossimo futuro per scoprire armi nascoste, esplosivi, droghe e quant'altro un malintenzionato decida di portare su un aereo è stato recentemente messo in discussione dall'Europarlamento.

Il mese scorso, infatti, la Commissione aveva proposto che questi sistemi venissero adottati negli aeroporti dei 27 Paesi; dopo che in alcuni Stati, come l'Olanda, questa pratica era già una realtà. Ma, con una risoluzione (approvata con 361 voti a favore, 16 contrari e 181 astenuti) il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di condurre degli accertamenti  ulteriori sull'impatto che avrebbero l'uso degli scanner full-body dal punto di vista economico, medico e dei diritti umani.

In teoria non c'era nulla di meglio di questo scanner in grado di spogliare virtualmente ogni persona che lo attraversa: rendendo impossibile celare alcunché. Peccato che, con questo sistema si renda invece visibile agli occhi degli agenti tutto il corpo nella sua interezza, parti intime comprese. Una tecnologia biometrica troppo invasiva della privacy.

Ecco perché i legislatori europei si sono preoccupati di un'eventuale diffusione negli aeroporti di questi scanner full-body: ritenendo che avrebbero "un serio impatto sui diritti fondamentali dei cittadini".

Nessun commento: