venerdì 30 gennaio 2009

Accordo Abi-Cnipa per sviluppo progetti su biometria

Roma -  Protocollo d'intesa tra l'Abi e il Cnipa (il centro nazionale per l'informatica nella Pa) per rafforzare collaborazione e dialogo tra il settore bancario e la pubblica amministrazione sui temi della biometria applicata alla sicurezza delle identità. 

L'accordo - firmato da Cnipa, Abi Lab (il consorzio Abi per ricerca e sviluppo delle tecnologie per la banca) e Ossif (il centro di ricerca Abi in materia di sicurezza) - punta a moltiplicare "progetti e iniziative comuni e sistematizzare le occasioni di confronto sulle prospettive di sviluppo di questa tecnologia". 

Il futuro di banche e pubblica amministrazione, spiega l'Abi, "passa anche attraverso i documenti elettronici e la biometria. Dalle impronte digitali alle immagini bidimensionali del volto, dalla geometria alle venature della mano, l'applicazione delle tecnologie biometriche alle carte d'identità e ai passaporti di 'ultima generazione' - che nei prossimi mesi sostituiranno progressivamente quelli 'tradizionali' - apre un ampio ventaglio di sinergie e possibili applicazioni anche allo sportello". 

Le carte d'identità del futuro, infatti, "potrebbero funzionare anche come strumento di riconoscimento per accedere alla filiale della propria banca, ai servizi bancari e così via. Basti pensare - aggiunge l'associazione bancaria - che a partire dal prossimo luglio saranno emessi circa 2 milioni di passaporti elettronici all'anno, con un chip che oltre alla foto digitale (già registrata in tutti i passaporti rilasciati da ottobre 2006) contiene anche le impronte digitali del cittadino". 

"L'accordo - ha detto il presidente del Cnipa, Fabio Pistella - ha un'importante valenza tecnica nel quadro di una serie di collaborazioni attivate dal Cnipa per l'approfondimento di possibili soluzioni a questioni, quali l'identità e la sicurezza, decisive per la diffusione di tecnologie in grado di assicurare servizi efficaci e efficienti, per cittadini e imprese, secondo gli obiettivi del Piano e-gov 2012 recentemente varato dal governo su proposta del ministro Brunetta". 

"Per il settore bancario - ha aggiunto il presidente di Abi Lab e Ossif, Domenico Santececca - l'innovazione tecnologica è un fattore strategico di competizione e concorrenza e un volano per rendere prodotti e servizi, messi a disposizione di imprese e famiglie, sempre più comodi, sicuri ed efficienti. In questa direzione, rafforzare la collaborazione e il dialogo con la Pa sul fronte della biometria e della tecnologia più in generale rappresenta un passo importante, oltre che un contributo significativo, all'ammodernamento del Paese". 

giovedì 29 gennaio 2009

Belgio/ Sicurezza "biometrica" in asili nido,dopo strage Termonde

Bruxelles, 29 gen. (Apcom) - L'associazione professionale degli asili nido indipendenti delle Fiandre e Bruxelles ha concluso un accordo quadro con Easydentic Group,specializzata nella sicurezza degli edifici, con sistemi biometrici. 

Dal giorno della strage nell'asilo di Termonde, dove due bimbi di 6 e 9 mesi e una loro puericultrice sono stati uccisi da uno squilibrato, queste società sono sempre più richieste da parte di asili nido.

Easydentic ha ricevuto richieste da sessanta asili e scuole belghe per scanner digitali.
"Abbiamo concluso un accordo quadro con Unieko in modo che i suoi 1.200 soci nelle Fiandre e Bruxelles siano protetti alle stesse condizioni. L'uso di scanner digitali è una soluzione praticabile per i nidi d'infanzia. Il governo fiammingo ha stanziato fondi speciali per questo scopo", ha detto detto Stanny van Goethem, direttore della società. 

venerdì 16 gennaio 2009

Il Garante Privacy ha dato l'ok all'utilizzo di password vocali


Anche il Garante della privacy, solitamente così restio alle innovazioni o almeno attento a valutarle in maniera seria e approfondita, ha autorizzato una multinazionale ad impiegare un sistema di riconoscimento biometrico basato sul rilevamento delle impronte vocali dei propri dipendenti.

Il Garante ha infatti verificato che l’impronta vocale, acquisita e codificata secondo il processo descritto, sarebbe impossibile da “ricostruire” e, quindi, non sfruttabile per altri scopi.

Il sistema utilizzato si basa sull’identificazione dell’utente tramite l’elaborazione dell’impronta vocale, registrata e memorizzata su un server e per la trasmissione dei dati è previsto l’uso di una rete protetta.

La società che la utilizza sarà comunque tenuta a informare i dipendenti sul trattamento dei dati biometrici, acquisire il loro consenso e assicurare metodi alternativi per cambiare le password.

In Usa le perquisizioni digitali non risparmiano il notebook

La notizia non è più recente, ma datata qualche mese fa, ma è interessante riprenderla perchè sintomatica di quello che sta oggi avvenendo nel mercato americano (che come sappiamo è precursore di mode, procedure e soluzioni).

Un trbunale statunitense ha infatti autorizzato, dopo la biometria e i passaporti tecnologicamente evoluti in funzione anti terrorismo,  le perquisizioni digitali su computer portatili, hard disk, telefoni cellulari e fotocamere di tutti quei passeggeri che sono giudicati sospetti.

Il tribunale americano ha risposto in questo modo all'appello di Michael Arnold, che di ritorno dalla Filippine, era stato fermato dal personale dell'aeroporto di Los Angeles. Nel suo laptop 
erano state rinvenute immagini pedoporno, che erano state confiscate all'istante dalla polizia aereoportuale per le indagini. 

L'uomo, nella patria delle libertà, aveva ricorso contro le ispezioni ritenute illecite, ma i contenuti di portatili, hard disk, telefoni cellulari e fotocamere sono da considerarsi alla stregua dei contenuti di valigie e borse. Perquisibili fino all'ultimo bit.